Prof. Maurizio Rolando

Prof. Maurizio Rolando

Il Consiglio Direttivo della Società degli Oftalmologi Universitari
profondamente commosso, si unisce al dolore della famiglia per la scomparsa del Prof. Maurizio Rolando, scienziato rigoroso, maestro e collega di straordinaria umanità.
La sua figura resterà un punto di riferimento per l’intera comunità oftalmologica accademica italiana.

Il Consiglio affida alle parole del Prof. Pasquale Aragona il suo ricordo:

Oggi, 5 ottobre 2025, è mancato il Prof. Maurizio Rolando.
Nato a Genova il 19 aprile 1950, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Genova nel 1975 dove si è specializzato nel 1979 in Oftalmologia. Dopo un iniziale interesse scientifico nell’ambito del glaucoma, il punto di svolta nella sua attività di ricerca è stata la frequenza presso la Schepens Eye Research Institute di Boston e il Cornea Service del Massachusetts Eye and Ear Infirmary dell’Harvard Medical School negli anni 1981 e 1982, dove ha condotto importanti studi approfondendo le conoscenze sulle basi fisio-patologiche della malattia del Dr Eye. Uno dei lavori più importanti è stato quello sull’evaporazione lacrimale descritta per la prima volta in un lavoro sperimentale pubblicato su Archives of Ophthalmology (oggi JAMA Ophthalmology). Durante questo periodo si è fatto apprezzare e ha instaurato solide amicizie con i più importanti scienziati del momento, con cui è rimasto in contatto per collaborazioni scientifiche durate tutta la vita.
Al rientro da Boston ha continuato la sua attività di ricerca all’Università di Genova, dapprima come Ricercatore e dal 2000 come Professore Associato.
La sua attività scientifica è consistita anche nella partecipazione a gruppi di studio internazionali di fondamentale importanza: da quella del National Eye Institute del 1995 che ha posto le basi della definizione della malattia del dry eye, al Delphi panel che ne ha definito la prima classificazione clinica, al Dry Eye Workshop della Tear Film and Ocular Surface Society che ha portato all’individuazione dei meccanismi etio-patogenetici della malattia del dry eye. Le oltre 200 pubblicazioni sulle riviste più prestigiose del nostro settore, anche in collaborazione con i colleghi internazionali più importanti, testimoniano il prestigio di cui ha goduto. Il suo apporto è stato, inoltre, fondamentale per la fondazione di prestigiose Società Scientifiche tra le quali la Società degli Oftalmologi Universitari (ospitando a Genova, assieme al Prof. Calabria, la prima riunione del gruppo fondatore), la Società Italiana Uveiti e Malattie Infiammatorie Oculari (SIUMIO), la Società Italiana di Dacriologia e Malattie della Superficie Oculare (SIDSO), ed è stato Socio fondatore e Vice Presidente, fino a oggi, della European Dry Eye Society (EuDES), tra la più importanti Società internazionali del settore.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto moltissimi premi e riconoscimenti per i suoi costanti contributi scientifici alle conoscenze dei meccanismi fisio-patologici, diagnostici e terapeutici della malattia dell’occhio secco.
Ma al di là degli aspetti scientifici, il Prof. Rolando era un uomo eclettico dai mille interessi culturali, tra i quali l’Arte Moderna e Contemporanea di cui conosceva tutti gli aspetti e che gli ha permesso di avere una visione aperta sul mondo e sulla sua evoluzione. Averlo come guida nelle immancabili visite ai più importanti Musei del mondo è stata per chi ha avuto la fortuna di accompagnarlo, un’esperienza impareggiabile.
Quello che però contraddistingueva maggiormente il Prof. Rolando era la sua enorme Signorilità che, unita a grande senso dell’umorismo, faceva di lui un compagno eccezionale e un punto di riferimento costante.
Credo che il Prof. Rolando, con la sua competenza, il suo impareggiabile savoir fair e la sua signorilità mancherà a tutta la comunità Oftalmologica nazionale e internazionale e, certamente, è per me la perdita di un punto di riferimento professionale e umano.
Pasquale Aragona